Il “benessere organizzativo” è la capacità di garantire il maggior benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori, perché in questo modo si migliora EFFICIENZA e PRODUTTIVITÀ dell’azienda.

Scritta così, questa definizione potrebbe apparire alquanto vaga.


Spieghiamola meglio: tanto più una persona sente l’azienda anche come fosse sua – perché ne condivide i valori, le pratiche, i linguaggi – tanto più trova MOTIVAZIONE e significato nel suo lavoro.

Ma alla fine, più di ogni altro concetto, vale un ESEMPIO pratico (tra i tanti possibili).


Quando ero responsabile di produzione, durante i picchi produttivi, organizzavo delle “GARE di PRODUTTIVITÀ” tra le linee ed a fine mese facevo in modo che la ditta offrisse la cena a tutti. Alla linea che aveva vinto veniva inoltre riconosciuto un extra in busta paga.

Funzionava!

Questo è solo un esempio per spiegare come il benessere organizzativo incide positivamente in ogni processo aziendale.
Autore post: Renata Sfrappini – Programmazione produzione @Partner Altovalore